Il mio blog notes

una sorta di raccoglitore…

La radio

Forse non è esagerato dire che la radio è stata l’invenzione più caratterizzante del Novecento: prima della radio, gli unici strumenti in grado di grandi distanze erano il telegrafo che, per i suoi limiti tecnici, non poteva operare esattamente in tempo reale, o il telefono, vincolato alla capillarità delle sue infrastrutture. Con la radiofonia, invece, si rendeva possibile trasmettere la parola praticamente dovunque ed istantaneamente. La radio nacque alla fine dell’Ottocento, con […]

Continua a leggere →

La rabbia

La rabbia è un sentimento spiacevole. E’ come una vampata che consuma il nostro autocontrollo e ci fa dire e fare cose di cui poi ci pentiamo. Una persona arrabbiata vive l’inferno. Lo si vede chiaramente. L’inferno è fatto di rabbia e di odio. Una mente senza rabbia è fresca, serena ed equilibrata. L’assenza di rabbia è il fondamento della felicità autentica, il fondamento dell’amore e della compassione. Possiamo invocare […]

Continua a leggere →

La televisione

Vi capita mai di stare incollati davanti al televisore a guardare un programma orrendo? Quei rumori striduli, quei colpi di pistola urtano i nervi. Eppure non vi decidete a spegnere. Perché infliggersi una tortura del genere? Non sarebbe meglio chiudere? Avete paura di stare soli, del vuoto e della solitudine che potrete incontrare rimanendo a tu per tu con voi stessi? Guardando un brutto programma alla TV, noi diventiamo quel […]

Continua a leggere →

Canto alla luna

Immagine presa dal web Canto alla luna La luna geme sui fondali del mare, o Dio quanta morta paura di queste siepi terrene, o quanti sguardi attoniti che salgono dal buio a ghermirti nell’anima ferita. La luna grava su tutto il nostro io e anche quando sei prossima alla fine senti odore di luna sempre sui cespugli martoriati dai mantici dalle parodie del destino. Io sono nata zingara, non ho […]

Continua a leggere →

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

La balena parla dell’assedio dei balenieri. […] Provai un dolore terribile. L’arpione mi si era conficcato nel dorso e l’unica cosa che potevo fare era tornare ad immergermi. Discesi nell’acqua profonda scuotendomi per liberarmi da quel palo che mi lacera a la carne, ma erano sforzi vani e per giunta i balenieri tiravano la corda legata all’anello dell’arpione per farmi più male e per stancarmi.  […] Mi immersi vicinissimo alla […]

Continua a leggere →