Il mio blog notes

Una sorta di raccoglitore di appunti di vita, di libri, di arte e altro, secondo il personale gusto della curatrice 🤗🤗🤗🤗.

La solitudine del cittadino globale

Sicurezza esistenziale.
Qualunque cosa sia stata conquistata e conseguita rimarrà in nostro possesso; qualunque obbiettivo sia stato raggiunto conserverà il valore di fonte d’orgoglio e di rispetto; il mondo è stabile e affidabile, così come lo sono i suoi criteri di correttezza, le abitudini acquisite che permettono di agire con efficacia e le abilità acquisite necessarie a superare le sfide della vita.

Certezza
Poiché conosciamo la differenza tra ragionevole e sciocco, degno di fede e ingannevole, utile e inutile, proprio e improprio, giovevole e dannoso, nonché tutte le altre distinzioni che guidano le nostre scelte quotidiane e ci aiutano a prendere decisioni, nutriamo la speranza di essere nel giusto; e questo anche perché conosciamo i sintomi, gli indizi e i segni premonitori che ci permettono di intuire che cosa aspettarci e di distinguere una mossa buona da una mossa falsa.

Sicurezza personale
Purché ci comportiamo nella maniera giusta, nessun pericolo fatale – nessun pericolo che non possa essere neutralizzato – minaccia il nostro corpo e le sue estensioni : cioè i nostri beni, la famiglia e i vicini, così come lo spazio in cui tali elementi di un “io esteso” sono contenuti, come la casa e l’ambiente in cui si trova. L’assenza o l’insufficienza di una delle tre produce pressoché lo stesso effetto: il dissolversi della sicurezza di sé, la perdita di fiducia nelle proprie capacità e nelle intenzioni altrui, ciò che alimenta l’inettitudine, l’ansia, la circospezione, la tendenza a cercare qualcuno da incolpare, a trovare dei capri espiatori, e all’aggressione. Tutte queste tendenze sono i sintomi di una tormentosa sfiducia esistenziale:la routine quotidiana, ormai spezzata e inaffidabile, è sottoposta a un esame che genera ansia, in quanto rivela i rischi che essa comporta; maquel che è peggio, spesso le risposte apprese perdono validità troppo rapidamente per consolidarsi in abitudini e fissarsi in un comportamento routinario. […]

Oggi, le tre componenti sono oggetto di continui e gravi attacchi, e si diffonde la consapevolezza che l’inattendibilita’ dei segnali disposti lungo la strada della vita e la vaghezza dei punti di riferimento esistenziali non possono più essere viste come un inconveniente temporaneo cui si potrà porre rimedio con l’acquisizione di nuove informazioni e la creazione di nuovi e più efficaci strumenti. Diviene sempre più evidente che le incertezze del nostro tempo sono “costruite su misure”, per cui vivere nell’incertezza ci appare un modo di vivere, il solo modo di vivere l’unica vita che abbiamo.

Zygmunt Bauman La solitudine del cittadino globale.

Ho interrotto la lettura perchè, nonostante sia interessante, è un poco pesantuccia per il mio cervello. Sicuramente la riprenderò ma gradatamente. Leggere Bauman non è una passeggiata tra i boschi ed io, in questo periodo, ho bisogno di letture più leggere.

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14 risposte

  1. cara amica, in questo periodo pesante dove la razionalità e il senso leggero della vita è stato soppiantato dall’ostinazione e dallo strafottente bisogno di potere ho bisogno della bellezza dell’arte, dell’invito alla vita, della capacità di equilibrio e armonia nel vivere. Io sto leggendo due bellissime opere L’idiota di Fëdor Dostoevskij e le Lezioni di americane di Italo Calvino. Ho bisogno di estrema apertura, di spaziare, di aquiloni di pensiero libero di vagare, che mi possano dare fiducia in mezzo a questo vociare catastrofico dei media.

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  2. molto interessante da leggere. Grazie Farfallina mia. Buon pranzo

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  3. Ciao Anna
    certo un pò pesantino, preso a gocce come le medicine riesce a essere più digeribile 😁🤣.
    È difficile andare d’accordo con tutti, io a volte mi chiudo, quando vedo di non essere ben compresa. Basta un nulla, ed difficile da comprendere, e trovi musi lunghi. Comunque credo che la verità sia la strada giusta, anche se incompresa.
    Grazie cara, io sto molto meglio e finalmente riesco a far a meno delle stampelle, qualche doloretto che segna il tempo😉🤪, ma direi bene.
    Ancora buone feste e buona serata.
    Chiara

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  4. Ho scritto il tuo commento il secondo ma non riesco come si fa

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  5. Adesso ho scritto ma non riesco più. Buona notte Anna con tanta gioia!

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  6. Sembra pesantuccio in effetti.. sfiora l’ovvio oltretutto.. non mi sembra disveli scenari così particolari.. Buon Natale!!
    Franco Battaglia

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