Ho posto all’AI (non ho ancora capito bene il suo uso, a cosa serva, ma ha la peculiarità di rispondere subito) questa domanda
Qual è il limite massimo di esporsi, di raccontarsi qui sul virtuale?
Mi dice l’AI:
Il limite massimo di esporsi e raccontarsi online non è fisso, ma coincide con il confine oltre il quale metti a rischio la tua sicurezza, la tua salute mentale o il controllo sui tuoi dati digitali.
Nel mondo virtuale non esiste il diritto all’oblio assoluto: tutto ciò che pubblichi lascia un’impronta permanente.
Come trovare il proprio limite?
Un buon metodo è immaginare lo spazio virtuale come la piazza della tua città. Tutto ciò che non racconteresti ad alta voce su un palco davanti a centinaia di sconosciuti, passanti e conoscenti, non dovrebbe finire nemmeno sul tuo profilo social. Coltivare un “giardino segreto” che appartiene solo a te e alle persone che ami è fondamentale per preservare la tua identità.
Mi sa che ha ragione, tenendo conto che già, alla nascita, siamo schedati, noi poi crescendo contribuiamo raccontandoci.
Sbaglio?
Categorie:Mio, Pensieri miei
Tag:AI, Riflessioni, Virtuale
ciao Farfallina, non penso sia uno sbaglio, ma non sono così selettiva. Dico ciò che penso sempre, ciò che mi piace a chi per me lo merita. Tu sei una di quelle. Bacioni
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