Il mio blog notes

Una sorta di raccoglitore di appunti di vita, di libri, di arte e altro, secondo il personale gusto della curatrice 🤗🤗🤗🤗.

Mi sa che concordo

Confesso che ogni tanto mi lascio andare in confidenze e racconto di me. Dopo mi accorgo che sbaglio. Si può raccontare di sé senza andare nei particolari, insomma si può dialogare mantenendo una certa riservatezza.
Ho posto all’AI (non ho ancora capito bene il suo uso, a cosa serva, ma ha la peculiarità di rispondere subito) questa domanda

Qual è il limite massimo di esporsi, di raccontarsi qui sul virtuale?

Mi dice l’AI:
Il limite massimo di esporsi e raccontarsi online non è fisso, ma coincide con il confine oltre il quale metti a rischio la tua sicurezza, la tua salute mentale o il controllo sui tuoi dati digitali.
Nel mondo virtuale non esiste il diritto all’oblio assoluto: tutto ciò che pubblichi lascia un’impronta permanente.

Come trovare il proprio limite?
Un buon metodo è immaginare lo spazio virtuale come la piazza della tua città. Tutto ciò che non racconteresti ad alta voce su un palco davanti a centinaia di sconosciuti, passanti e conoscenti, non dovrebbe finire nemmeno sul tuo profilo social. Coltivare un “giardino segreto” che appartiene solo a te e alle persone che ami è fondamentale per preservare la tua identità.

Mi sa che ha ragione, tenendo conto che già, alla nascita, siamo schedati, noi poi crescendo contribuiamo raccontandoci.
Sbaglio?

Categorie:Mio, Pensieri miei

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1 risposta ›

  1. ciao Farfallina, non penso sia uno sbaglio, ma non sono così selettiva. Dico ciò che penso sempre, ciò che mi piace a chi per me lo merita. Tu sei una di quelle. Bacioni

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