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una sorta di raccoglitore…

La rabbia

La rabbia è un sentimento spiacevole. E’ come una vampata che consuma il nostro autocontrollo e ci fa dire e fare cose di cui poi ci pentiamo. Una persona arrabbiata vive l’inferno. Lo si vede chiaramente.
L’inferno è fatto di rabbia e di odio. Una mente senza rabbia è fresca, serena ed equilibrata. L’assenza di rabbia è il fondamento della felicità autentica, il fondamento dell’amore e della compassione. Possiamo invocare la consapevolezza per fare da compagne alla rabbia. La consapevolezza non reprime la rabbia, non la caccia via. Si limita prendersene cura. E’ un principio molto importante.
La consapevolezza non è un giudice.
Somiglia piuttosto a una sorella maggiore che custodisce e conforta la sorellina con affetto e sollecitudine.
Un modo per conservare la consapevolezza e conoscerci a fondo è concentrarsi sul respiro.
Quando siamo arrabbiati, in genere, non siamo disposti a riportare l’attenzione su di noi. Vogliamo pensare alla persona che ci fa arrabbiare, pensare alle sue caratteristiche odiose, alla sua scortesia, disonestà, crudeltà, malizia e così via. E più pensiamo, ascoltiamo o guardiamo quella persona, più la rabbia divampa. La sua disonestà, la sua odiosità, può essere reale, immaginaria o esagerata, ma in realtà la radice del problema è proprio la rabbia e non c’è altro da fare che tornare un passo indietro e guardare prima di tutto dentro di noi.
Perciò, finché la rabbia persiste, evitiamo di pensare a quella persona e asteniamoci dal fare o dire alcunché. Potremmo uscire all’aperto a praticare la meditazione camminata.
L’aria fresca, il verde degli alberi e delle piante ci saranno di grande aiuto. Per alleviare la sensazione spiacevole provocata dalla rabbia, dedichiamoci anima e corpo alla meditazione camminata, coordinando alla respirazione con i passi e dando piena attenzione al contatto fra la pianta dei piedi e il terreno.
Mentre camminiamo recitiamo dei versi, aspettando di essere abbastanza calma per guardare la rabbia direttamente. nel frattempo, possiamo goderci il respiro, la camminata, le cose belle che ci circondano.
Dopo un po’ la rabbia si placherà e ci sentiremo più forti.
Allora potremo cominciare a osservare direttamente e cercare di comprenderla.
La pace è ad ogni passo di Thich Nhat Hanh
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2 risposte

  1. Di rado,quando mi capita…sto malissimoooo!!!
    Baciobaciocarissima🌹

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    • Allora siamo in due! Io sto imparando a fare un respiro profondo per evitare di esplodere, alcune volte va a buon fine…
      Baciobacio cara. Tutto bene?
      Io sono tornata da Fontanella, un paradiso dove viveva Padre Turoldo. Mi sono rigenerata in quel silenzio. Ne avevo davvero bisogno.
      Mi sono imposta di prendere tutto con più calma seguendo i miei tempi e non quelli degli altri, se voglio salvare il mio cervello.
      Ribaciobacio ❤

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