Il mio blog notes

Una sorta di raccoglitore di appunti di vita, di libri, di arte e altro, secondo il personale gusto della curatrice 🤗🤗🤗🤗.

La mensa Isiaca

Un reperto egittizzante dall’antica Roma a Torino di Piervittorio Formichetti https://win.piemontemese.it/pm_archivio.asp?articolo=2034&archivio=2014_03&offset=8 La Mensa – o Tavola – Isiaca, conservata al Museo Egizio di Torino, è una lastra in bronzo alta circa 75 centimetri e larga circa 130, intarsiata con altri metalli, che presenta geroglifici e figure di divinità o sovrani egizi che eseguono gesti rituali. La figura femminile al centro, sotto una sorta di baldacchino – da alcuni chiamato impropriamente […]

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Non mi chiamare straniero

Non mi chiamare straniero perchè sono nato lontano o perchè ha un nome diverso la terra da dove vengo. Non mi chiamare straniero perchè un altro seno o linguaggio dei racconti accudì la mia infanzia. Non mi chiamare straniero se nell’amore di una madre abbiamo sperimentato la stessa luce nel canto e nel bacio con cui sognano allo stesso modo le madri contro il loro petto. Non mi chiamare straniero […]

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Un altro mondo

Thomas Torelli – Un altro mondo, il libro – Wip Edizioni Pag. 66-67 Alberto Ruz Buenfil, l’altro anziano Maya che appare nel film Un altro mondo, è il figlio dell’archeologia che, nel 1952, scoprì la straordinaria tomba di Pacal Votan nelle profondità del Tempio delle Iscrizioni a Palenque, in Messico – che, in campo archeologico, contende alla tomba di Tutankamen in Egitto la palma della scoperta più importante del XX […]

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Un altro mondo

Thomas Torelli – Un altro mondo, il libro – Wip Edizioni Srl Pag. 41 Trovo illuminanti le parole di Hubert Reeves: “L’uomo è la specie più folle: venera un invisibile Dio e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando”. Pag. 62 (parole di Antonio Giacchetti) Il colonialismo ha generato poi lo schiavismo, pratica aberrante protrattasi per secoli da […]

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La collera del Monte Ararat

A pochi passi dalla vetta dell’Ararat sulle pendici di sud-ovest, c’è un lago che si chiama Lago di Kup. E’ grande quanto un’aia. Le sue acque sono di un blu purissimo. E’ stretto tra rocce affilate, rosse, sfavillanti; lo si direbbe un pozzo. Ogni anno, quando la primavera si ridesta dal suo sonno, i pastori dell’Ararat si ritrovano sulle rive del lago; stendono a terra le loro pellande ricamate col […]

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