Il mio blog notes

Una sorta di raccoglitore di appunti di vita, di libri, di arte e altro, secondo il personale gusto della curatrice 🤗🤗🤗🤗.

Storiella zen

“Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?”, domandò il samurai. “A chi ha tentato di regalarlo”, rispose uno dei discepoli. “Lo stesso vale per l’invidia, la rabbia e gli insulti”, disse il maestro: “Quando non sono accettati, continuano ad appartenere a chi li portava con sé”. – Storiella Zen…      

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Cosa c’è che non va?

Spesso ci chiediamo: “Cosa c’è che non va?” Così facendo facciamo venire a galla semi dolorosi di angoscia. Proviamo dolore, rabbia e depressione e produciamo alcuni semi della medesima natura. Saremmo molto piĂą felici se cercassimo di restare in contatto con i semi buoni e gioiosi che sono in noi e attorno a noi. Dovremmo imparare a chiederci: “Cosa c’è che non va bene?” e restare in contatto con questo. […]

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Mailand

Il web è decisamente interessante. Per mia fortuna, ultimamente trovo gente piĂą che piacevole, direi costruttiva. Uno è Nicola Pezzoli. Non ricordo come sono arrivata a lui, gestisce un blog, ho iniziato a leggerlo, qualche volta l’ho commentato e così ho scoperto che è pure uno scrittore. Ho “recensito” un suo libro, Chiudi gli occhi e guarda, e oggi vi voglio parlare di un altro suo scritto intitolato semplicemente Mailand, […]

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Simon Veil

Simone Veil proveniva da una famiglia ebrea che viveva a Nizza. Andrè Jacob, il padre, di professione architetto, era un veterano della prima guerra mondiale. La madre, di orientamento ateo, lasciò gli studi di chimica per dedicarsi completamente alla famiglia. Simone Veil aveva tre fratelli. La famiglia Jacob si considerava repubblicano-borghese: non si poteva essere piĂą francesi. Nel 1944 l’intera famiglia fu arrestata dalla Gestapo. Il padre e il fratello […]

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L’emigrazione risorgimentale

Durante il Risorgimento l’emigrazione divenne, per la prima volta, un fenomeno su vasta scala che interessò masse di popolazione, legandosi inevitabilmente alla questione economica. Dopo l’UnitĂ  il numero medio di emigranti per anno superò le 150.000 unitĂ  (contro le 30.000 dei primi decenni dell’ottocento). L’emigrazione pre-unitaria, invece, riguardava soprattutto italiani esiliati per la libertĂ  e la “giusta causa”, in attesa di un ritorno in un’Italia unita ed indipendente. Gli esuli politici del 1821, vittime […]

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