Il blog notes di Farfalla Legger@

Una sorta di raccoglitore di appunti di vita, di libri, di arte e altro 🤗.

Libri

Yoga e l’occidente IV parte

In Europa la potenza della scienza e della tecnica è tanto grande e incontestabile che non val quasi la pena di calcolare tutto quello che l’uomo può fare, tutto quello che ha inventato; c’è da spaventarsi delle sue mostruose possibilità. Quello che comincia a profilarsi è un quesito del tutto diverso: Chi fa uso di queste possibilità? Nelle mani di chi si trova questa potenza? Lo stato è per adesso […]

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Yoga e l’occidente III parte

Tacerò sul significato che ha lo yoga in India, non presumendo di poter pronunciare un giudizio su ciò che non conosco per esperienza personale, ma posso dire qualcosa sul significato che ha lo yoga in occidente. Da noi la mancanza di una regola è tale da confinare con l’anarchia psichica; perciò ogni pratica religiosa o filosofica promette una disciplina psicologica, cioè un metodo d’igiene psichica. I numerosi esercizi yoga esclusivamente fisici rappresentano […]

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Yoga e l’occidente II parte

Tutti questi sistemi si muovono però sul piano religioso e reclutano i loro seguaci in grande maggioranza nel protestantesimo. Sono quindi sette protestanti. Il protestantesimo, sferrando il suo più forte attacco contro l’autorità della Chiesa, scosse soprattutto la fede in essa riposta quale indispensabile mediatrice della divina salvezza. Sull’individuo ricadde quindi naturalmente il peso dell’autorità, unito a una responsabilità religiosa senza precedenti. Il tramonto della confessione e dell’assoluzione acuì il conflitto […]

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Yoga e l’occidente I parte

L’occidente possiede qualche nozione sullo yoga da meno di un secolo. Da più di duemila anni avevano raggiunto l’Europa ogni sorta di racconti meravigliosi provenienti dalle Indie favolose con i loro saggi e contemplatori del proprio ombelico, ma la filosofia e la prassi filosofica indiana hanno cominciato ad essere veramente conosciute quando sono diventate celebri le Upanisad, rivelate all’occidente dal francese Anquetil du Perron. Dobbiamo tuttavia a Max Muller di […]

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Il bacio di Hayez

Quando, nel settembre del 1859, questo dipinto fu presentato per la prima volta al pubblico nell’esposizione di Brera, erano trascorsi appena tre mesi dal trionfale ingresso a Milano di Vittorio Emanuele II e dell’alleato francese Napoleone III. All’importante mostra, evento inaugurale della stagione artistica milanese al ritorno dalle villeggiature, erano presenti molte opere a carattere propagandistico o commemorativo del Risorgimento, ma la tela presentata da Hayez conquistò subito l’apprezzamento del […]

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